Assemblea generale

Venerdì 23 marzo 2012, nella sede sociale a Locarno, si è svolta l’assemblea generale ordinaria delle Officine idroelettriche della Maggia (Ofima) sotto la direzione del Presidente Rolf W. Mathis, in presenza degli azionisti e di numerosi ospiti. All’ordine del giorno l’approvazione dei conti annuali e la nomina sostitutiva nel Consiglio d’amministrazione.

L’anno 2011 è stato caratterizzato da numerosi eventi e crisi, dove in particolare l’incidente nucleare di Fukushima e la crisi dell’euro hanno avuto e avranno anche nei prossimi anni forti ripercussioni sul settore elettrico svizzero. Infatti la Svizzera chiuderà progressivamente le sue centrali nucleari: entrambe le Camere del parlamento concordano sul principio dell’abbandono del nucleare. Con questa decisione termina un capitolo della storia dell'approvvigionamento elettrico del nostro paese, e allo stesso tempo si rilancia con maggiore intensità il dibattito sullo sfruttamento di nuove fonti di energia. Benché lo sviluppo della principale fonte di energia rinnovabile della Svizzera, l'energia idroelettrica, abbia raggiunto i suoi limiti, è ancora diffusa l'illusione, che essa ponga rimedio all’abbandono del nucleare. Gli esperti discutono, se nei prossimi decenni sarà possibile produrre 1, 2 o perfino 4 TWh di corrente elettrica da fonte idrica in più, ma anche nella variante più ottimista il contributo per colmare la lacuna lasciata dall'energia nucleare di 26 TWh sarà solo marginale. E quindi, pur disponendo la Svizzera di condizioni ottimali per lo sfruttamento della forza idrica, le soluzioni al problema vanno cercate altrove. Anche perché norme a tutela dell’ambiente sempre più severe e il continuo aumento degli oneri finanziari minacciano seriamente la concorrenzialità della forza idrica: la costruzione di nuovi impianti idroelettrici è diventato un affare a rischio. Il boom relativo alla costruzione di minicentrali è frutto di una politica di sovvenzionamento statale che poco ha a che fare con concetti di imprenditorialità in senso classico. Questi progetti, come d’altronde i progetti in ambito eolico e solare, contribuiscono principalmente a far aumentare il costo dell’elettricità.

I tempi difficili che sta attraversando il settore elettrico svizzero impongono anche a Ofima e Ofible una rigorosa attenzione per l’evoluzione dei costi. Ciononostante in questi ultimi anni sono stati deliberati oltre 200 milioni di franchi per il rinnovo degli impianti. Investimenti indubbiamente necessari e sensati che, una volta terminati, permetteranno di incrementare il rendimento e quindi la produzione di elettricità, la sicurezza degli impianti, ed allo stesso tempo dovrebbero far diminuire i costi di manutenzione. La forza idrica è e resterà fondamentale per una Svizzera che desidera un approvvigionamento elettrico sicuro, economico ed ecologico, ma sicuramente non potrà risolvere da sola le sfide del futuro in questo settore.

Produzione
Nell’anno idrologico 2010/11 la produzione lorda di Ofima è stata di 1335 GWh, pari al 97 % della media pluriennale. All’origine di questo risultato sono state le precipitazioni leggermente sotto la media. A fine settembre i bacini di Ofima hanno raggiunto un grado di riempimento del 84.3 %, superiore all’anno precedente e alla media pluriennale.

Esercizio, manutenzione e rinnovo degli impianti
Continua l’intensa attività di rinnovo degli impianti Ofima, lavori che proseguiranno fino alla fine del decennio in corso. In settembre dello scorso anno si è concluso con successo il progetto di ammodernamento della centrale di Bavona. Nell’ambito di questo progetto di ca. 50 milioni di franchi sono state sostituite la sottostazione 220 kV e le due unità Pelton di produzione di 70 MW ciascuna. Contemporaneamente sono iniziati i lavori di sostituzione della prima macchina di Robiei, progetto questo da 100 milioni di franchi, che terminerà alla fine del 2014. L’investimento totale 2010/11 dell’Ofima per il rinnovo dei suoi impianti ammonta a 47.4 milioni di franchi, ai quali si aggiungono ca. 15.9 milioni di franchi per la manutenzione corrente.

Finanze
L’esercizio 2010/11 si chiude con un sensibile aumento dei costi pari a 4 milioni di franchi rispetto all’anno precedente per un totale di 80.5 milioni di franchi. Fra i principali motivi dell’aumento, i costi d’ammortamento e di finanziamento a seguito dei forti investimenti di questi anni, come pure il sensibile incremento dei canoni d’acqua pari a 2.8 milioni di franchi per un ammontare totale di 17.6 milioni di franchi pagati al Cantone per l’utilizzo delle acque.

Nomina sostitutiva nel Cda
Lasciano la società i signori Dr. Fritz Kilchenmann e Dr. Conrad Ammann, rappresentanti degli azionisti BKW FMB Beteiligungen AG di Berna rispettivamente della città di Zurigo. In loro sostituzione l’assemblea generale ha nominato per il Consiglio d’amministrazione i signori Andreas Stettler e Michael Roth.

 



                    Dati e cifre 2010/2011 Officine idroelettriche della Maggia SA (Ofima)

 

 

Ofima

  Variazione
anno prec.
Azionisti      
Cantone Ticino 20.0 %    
Axpo AG 30.0 %    
Alpiq AG 12.5 %    
IWB Industrielle Werke Basel 12.5 %    
Città di Zurigo 10.0 %    
BKW 10.0 %    
Energie Wasser Bern 5.0 %    
       
Produzione netta GWh 1276.5 +1.8 %
Totale ricavi CHF 84.7 mio. +5.0 %
Costo netto di produzione per kWh cts.

5.64

  +4.3 %
       
       
Manutenzione CHF 15.9 mio. +4.0 %
       
Utile d'esercizio CHF 4.2 mio.  0.0 %
       
Investimenti CHF 41.7 mio. +21.6 %
       
Collaboratori 133.6   +1.6 %