FINITI I LAVORI DI AMMODERNAMENTO
DELLA CENTRALE IDROELETTRICA DI BAVONA

Annoverata fra le maggiori produttrici di elettricità da fonte idrica della Svizzera, le Officine Idroelettriche della Maggia SA (Ofima) stanno vivendo un intenso periodo di rinnovo tecnico
degli impianti. Dopo ca. 50 anni di produzione le 5 centrali idroelettriche, le sottostazioni, le teleferiche e le numerose prese d’acqua devono essere sottoposte ad importanti lavori di
revisione, manutenzione o di sostituzione.

Terminata dopo due anni di intensi lavori anche la seconda macchina elettrica della centrale idroelettrica di Bavona con la sua consegna all’esercizio avvenuta il 1° ottobre
2011.

La centrale di Bavona è stata realizzata negli anni sessanta e sfrutta le acque captate nell’alto Vallese vicino al passo della Nufenen, in alta val Bedretto e soprattutto nella regione di Robiei –Basodino.
La centrale sfrutta un salto utile di oltre 800 m, è dotata di due gruppi Pelton ad asse orizzontale con una potenza installata di 140 MW e produce mediamente 320'000 MWh all’anno di elettricità.


Dopo ca. 143'000 ore di servizio ciascuno dalla messa in servizio dei due gruppi, il loro stato ha reso necessario un importante intervento di rinnovo. Per 52 milioni di franchi sono stati sostituiti
i due gruppi di produzione, i trasformatori principali, le valvole sferiche e la sottostazione 220 kV. Il progetto è iniziato con la progettazione dal 2007 al 2009 e la realizzazione in centrale
dal 2010 al 2011. Fornitori principali sono state la ditta Rainpower AS (Norvegia), la ditta Alstom Schweiz AG e la ditta Siemens AG. La fabbricazione delle varie componenti degli impianti è avvenuta principalmente in Germania, Norvegia, Cina, Spagna, Italia e Svizzera. Del montaggio si sono occupati direttamente gli operai e gli ingegneri di Ofima, aiutati da specialisti reclutati per l’occasione.


Le tecnologie impiegate riflettono lo stato dell’arte in materia di costruzioni di macchine elettriche e hanno permesso di incrementare il rendimento dell’impianto di Bavona di 2.8 %,
il che equivale ad una maggiore produzione annua media di 9'000 MWh o, altrimenti detto, al consumo annuo di oltre 2'000 economie domestiche.


Con questo progetto si conclude un'importante tappa nell’ambito del programma di rinnovo degli impianti Ofima che, in questo decennio, prevede ancora investimenti di oltre 200 milioni di
franchi per assicurare nel tempo il buon funzionamento delle centrali e dei bacini idroelettrici. La prossima grande tappa, anch’essa già entrata in fase esecutiva, concerne l’ammodernamento
della centrale di pompaggio-turbinaggio di Robiei, dove verranno sostituiti i 5 gruppi con macchine moderne e più performanti. Un progetto complesso e impegnativo sia dal punto di
vista tecnico che dal punto di vista logistico.

A progetto finito, le infrastrutture elettromeccaniche e idrauliche della centrale saranno completamente nuove e conformi allo stato più avanzato della tecnica del settore
idroelettrico. La centrale sarà in grado di assicurare un’utilizzazione ottimale delle forze idriche disponibili per la produzione di elettricità pulita.

Locarno, 27 ottobre 2011

Laurent Minelli, vicedirettore

Responsabile sezione elettromeccanica e capoprogetto