Assemblea generale

Venerdì 29 marzo 2019, nella sede sociale a Locarno, si è svolta l’assemblea generale ordinaria delle Officine idroelettriche della Maggia (Ofima) sotto la direzione del Presidente Rolf W. Mathis, alla presenza degli azionisti e di numerosi ospiti. All’ordine del giorno l’approvazione dei conti annuali e la nomina del Consiglio d’amministrazione. 

Produzione insoddisfacente

Nell'esercizio 2017/18 le centrali Ofima hanno generato solo 891 GWh, – 37% rispetto all’anno precedente. In vista del lungo periodo di arresto pianificato degli impianti (da novembre ad aprile), i bacini hanno dovuto essere vuotati in anticipo, nel 2017. All'indisponibilità degli impianti si aggiungono le condizioni meteorologiche: le precipitazioni sono risultate del 30% inferiori alla media pluriennale. Al 30 settembre 2018 i bacini di accumulazione hanno raggiunto un grado di riempimento dell'82.3% che equivale ad una riserva di 404 GWh. 

Situazione quadro

Nel corso del mese di agosto il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha notificato alla società la decisione in merito al "risanamento dei corsi d’acqua influenzati da prelievi ai sensi dell’art. 80 cpv. 2 della Legge sulla protezione delle acque (LPAc)", decisione nel frattempo ratificata dal Gran Consiglio. Le misure di risanamento previste comporteranno per la società una perdita di produzione annua di 80.8 GWh (pari al 7 % della produzione media). La società ha inoltrato ricorso contro la decisione presso il Tribunale cantonale amministrativo. 

L'Ofima in questi anni subisce in tutta la sua ampiezza la profonda contraddizione o, meglio, il paradosso che caratterizza l’attuale politica energetica e ambientale del nostro paese. Da un lato aumentiamo la nostra produzione di circa 14 GWh all’anno grazie alla nuova minicentrale di Borgnone nelle Centovalli, perfettamente in linea con la strategia energetica 2050 della Confederazione che mira ad un sensibile aumento della produzione elettrica da fonti rinnovabili. Allo stesso tempo, la stessa Confederazione e il Cantone intimano alla società un notevole aumento dei deflussi minimi, causando una perdita di produzione di circa 80 GWh all’anno. In altre parole, ci vorrebbero non una, ma sei centrali come Borgnone per compensare la perdita dovuta ai nuovi deflussi minimi. Il paradosso sta nel fatto che Ofima riceverà sovvenzioni per produrre di più grazie a questa centrale e allo stesso tempo, riceverà indennizzi per produrre molto meno con gli impianti principali. Risultato: le fatture di svariati milioni di franchi per queste operazioni le salderanno ogni anno i cittadini – consumatori, e l’energia mancante andremo, con ogni probabilità, a cercarla all’estero … da fonti non rinnovabili! 

Investimenti

Nel corso dell’anno è stata portata a termine la nuova centrale idroelettrica di Borgnone nelle Centovalli. La centrale dotata di una turbina Kaplan di 3 MW sfrutta l'acqua della galleria proveniente da Cavergno sul piccolo salto rispetto al bacino di Palagnedra e produrrà mediamente 14 GWh/anno. La centrale si inserisce discretamente nel contesto degli impianti esistenti, ne ottimizza l’utilizzazione razionale delle acque disponibili e sottolinea ulteriormente l’importanza della presenza di Ofima nelle Centovalli.

Costi di produzione

L’esercizio 2017/18 chiude con costi annuali per l’energia prodotta di 70.7 milioni di franchi, 6.3 milioni in meno dell’anno precedente.
Il costo di produzione per kWh ammonta a 7.9 centesimi risultando quindi, nonostante i continui sforzi di risparmio, ancora fuori mercato.
Le maggiori voci di costo sono costituite da canoni d’acqua e imposte pari a 26.3 milioni di franchi (2.9 cts/kWh), e da costi di capitale e ammortamenti di 25.5 milioni di franchi (2.9 cts/kWh). 

A seguito della difficile situazione dal punto di vista politico ed economico, la società ha deciso di implementare un piano di contenimento dei costi che, fra le diverse misure, includeva anche una sensibile riduzione del personale. 

Nomina del Cda

Lasciano la società i signori Rolf W. Mathis (presidente e rappresentante dell'azionista Axpo), Christian Plüss e Andreas Stettler. Quali successori l’assemblea generale ha nominato nel Consiglio d’amministrazione i signori Peter Lustenberger, Amédée Murisier e Renato Sturani, mentre sono stati riconfermati Jörg Huwyler (presidente), Corrado Rossini (vicepresidente), Raffaele De Rosa, Guy Bühler, Marcel Ottenkamp, Martin Roth e Claus Schmidt.


 



                                       Dati e cifre 2017/2018 Officine idroelettriche della Maggia SA (Ofima)

 

 

Ofima

  Variazione
anno prec.
Azionisti      
Cantone Ticino 20.0 %    
Axpo Power AG 30.0 %    
Alpiq AG 12.5 %    
IWB Industrielle Werke Basel 12.5 %    
Città di Zurigo 10.0 %    
BKW Energie AG  10.0 %    
Energie Wasser Bern 5.0 %    
       
Produzione netta GWh 891.1 -37.0 %
Costi annuali a carico degli azionisti CHF 70.7 mio. -8.2 %
Costo netto di produzione per kWh cts.

7.9

 +45.8 %
       
Manutenzione degli impianti CHF 10.8 mio. -19.0 %
       
Investimenti per il rinnovo degli impianti CHF 23.0 mio. +154.0 %
       
Collaboratori 30.09.2018 101.1   -15.2 %

 

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